A TE CANTIAMO IN ETERNO - CALENDARIO 2019

Accedi

Registrati


CREA UN TUO ACCOUNT PERSONALE


Ti Ricordiamo che l'iscrizione a questo sito è soggetta all'adempimento del GDPR, nuovo  regolamento sulla privacy Europeo in materia di protezione dei dati personali. Creando un tuo account personale accetti tutte le clausole del nuovo regolamento.

Per saperne di più leggi l'Informativa sulla Privacy Completa.

 

 

Accedi Chiudi
---

---

A te cantiamo in eterno

Descrizione

 A TE CANTIAMO IN ETERNO - CALENDARIO 2019

Per il 2019 il tradizionale libro-calendario di Russia Cristiana, proseguendo nel suo itineriario attraverso l’iconografia cristiana, ritorna dopo vari anni alle icone russe proponendo le più belle raffigurazioni della Madre di Dio presenti nella collezione del Museo di Vladimir-Suzdal’, antica capitale russa e oggi una delle tappe del percorso del celebre «Anello d’oro». Vladimir coltivò sempre una particolare venerazione mariana, dovuta in primo luogo alla presenza della celeberrima icona della Madre di Dio della Tenerezza di Vladimir, di cui nel corso dei secoli si dipinsero numerose repliche, che nell’unitarietà del canone mostrano una straordinaria varietà di accenti ed elementi collaterali. Oltre alla tipologia della Tenerezza, la pubblicazione presenta icone mariane che illustrano episodi della vita di Maria, presi dai racconti apocrifi e dalla narrazione dei Vangeli, oppure miracoli compiuti dalla Vergine, in particolare il soggetto della «Madre di Dio di Bogoljubovo», in ricordo della prima apparizione al principe Andrej, e la «Protezione della Madre di Dio», che illustra un prodigio avvenuto a Costantinopoli e divenuto particolarmente caro alla pietà religiosa russa. In esso la Vergine stende il suo velo ad attestare la sua protezione e la sua presenza fra il popolo dei credenti.

Il fiore all’occhiello del Museo è un’icona attribuita al leggendario iconografo Andrej Rublev. In ricordo di questo evento, nacque anche un nuovo soggetto iconografico, che narra l’arrivo dell’icona, accolta dai governanti e da tutto il popolo. A Vladimir lasciò splendide opere anche Simon Ušakov, l’ultimo grande iconografo che nel XVII secolo seppe rivivere l’esperienza dell’icona alla luce delle nuove tecniche pittoriche del tempo, ed espresse la nuova attenzione per l’Ortodossia greca, introdotta dal patriarca Nikon. Oltre alle opere di questi due autori, la pubblicazione illustra soggetti mariani che sovente costituiscono dei casi unici, legati a personaggi e fatti storici di questa terra, oppure esprimono, con grande finezza e originalità, culti e tradizioni che si sviluppano nel corso del tempo in tutta la Russia. A icone destinate a imponenti iconostasi si affiancano icone destinate alla preghiera personale, nelle celle monastiche oppure negli oratori domestici. Una caratteristica di queste ultime opere, generalmente di piccole dimensioni, è la preziosità determinata dal loro carattere miniaturistico e dai preziosi rivestimenti in argento e oro, decorati con smalti policromi, pietre preziose e perle.

Il Museo-comprensorio di Vladimir e Suzdal’, oggi divenuto l’erede di questo immenso patrimonio artistico, spalanca i suoi battenti per condurci alla scoperta dei tesori delle sue icone mariane, accompagnati da Marija Bykova, storica dell’arte e conservatrice della collezione, autrice dei testi. A lei si deve il saggio monografico e le ampie note che corredano le 24 tavole a colori.

@2018 Centro Russia Ecumenica - Roma. All Rights Reserved. | P.Iva 01325781001